I tuoi diritti in aeroporto

Sei pronto a partire per una meritata vacanza?  Ti auguriamo un’estate di relax, ma per evitare che il tanto atteso viaggio si trasformi in un incubo, vogliamo darti alcuni suggerimenti e ricordarti quali sono i diritti dei passeggeri in aeroporto.

  • Se ti viene negato l’imbarco su un volo, la compagnia aerea deve offrire ai passeggeri la possibilità di scegliere tra il rimborso del biglietto o un volo alternativo, oltre che garantire la necessaria assistenza (cibo, telefonate, una o più notti in hotel) e i trasferimenti da e per l’aeroporto.
  • Se il tuo volo è in riardo, hai diritto a ricevere assistenza da parte della compagnia (telefonate, possibilità di inviare fax o email, snack, cibo, alloggio, trasferimenti da e per l’aeroporto) a seconda dell’entità del ritardo e della tratta da percorrere. Se il ritardo supera le cinque ore, si può scegliere di non proseguire il viaggio: si ha quindi diritto al rimborso del biglietto e a essere imbarcati nuovamente su un volo di ritorno verso il luogo di partenza. Se si arriva a destinazione con un ritardo di tre ore o più, si ha diritto a un’indennità pari a quella dovuta in caso di cancellazione del volo, a meno che la compagnia aerea sia in grado di dimostrare che il ritardo è stato causato da circostanze eccezionali.

Nel caso invece di bagaglio smarrito, per quanto riguarda il risarcimento:

Per quanto riguarda l’entità, occorre distinguere tra le Compagnie aeree comunitarie che aderiscono alla Convenzione di Montreal del 1999 (la maggior parte) e quelle che invece non vi aderiscono.

  • Nel primo caso, il passeggero ha diritto ad un risarcimento fino 1.000 DSP (Diritti Speciali di Prelievo), pari a circa 1.164 euro, per ciascun bagaglio registrato e in relazione al danno effettivamente subito.
  • Nel secondo l’entità del risarcimento è limitata a 17 DSP, pari a circa 19 euro per kg di bagaglio trasportato.
  • in entrambi i casi (voli nazionali e voli internazionali) è possibile aumentare il livello del risarcimento mediante la cosiddetta “dichiarazione di valore“, da effettuarsi al momento del check-in, che consente di elevare il limite di responsabilità della compagnia previo pagamento di un’apposita tariffa aggiuntiva da parte del passeggero: tale dichiarazione deve essere presentata sugli appositi moduli da richiedersi agli addetti al check-in.
  • sarà bene prestare attenzione ai regolamenti delle varie compagnie (reperibili presso gli aeroporti) o comunque di leggere attentamente quanto riportato sul biglietto. Infatti, alcune compagnie indicano espressamente quali articoli non vengono accettati come bagaglio registrato.

Ed ora alcuni suggerimenti per una ” VACANZA SICURA” !

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Ti spieghiamo come comportarsi per evitare disservizi nel settore turismo: ritardi aerei e ferroviari, villaggi privi delle infrastrutture promesse nei cataloghi, sistemazioni alberghiere scadenti. Ecco alcune preziose indicazioni:

PRIMA DI PARTIRE
• richiedere copia del contratto che si sottoscrive, accertando che faccia chiaro riferimento alle offerte contenute nel catalogo informativo (in questo caso le indicazioni fornite da depliants e brochures saranno vincolanti per l’organizzatore);
• se si sottoscrive una polizza di assicurazione, leggere attentamente le condizioni contrattuali (attenzione alla previsione di franchigie, spese non rimborsabili, etc.);
• qualora la destinazione sia un paese straniero, verificare la necessità di adempimenti burocratici o sanitari (documenti di espatrio, visto di ingresso, vaccinazioni, etc.);
• opporsi, per iscritto, ad eventuali richieste di ulteriori esborsi da parte dell’agenzia quando mancano meno di venti giorni alla partenza (entro tale termine la legge vieta qualsiasi maggiorazione del prezzo e se l’aumento eccede il 10% del costo complessivo del pacchetto, il consumatore potrà comunque recedere dal contratto);

DURANTE LA VACANZA
• il soggiorno deve svolgersi esattamente come previsto (ogni modifica del programma o della sistemazione alberghiera legittimano il consumatore al rimborso del prezzo per la prestazione non goduta oltre al risarcimento del danno);
• rivolgersi ai rappresentanti dell’organizzazione sul posto per segnalare ogni difformità rispetto al contratto di viaggio (è utile precostituire la prova scritta delle lamentele inoltrate);
• documentare gli eventuali disagi tramite fotografie, dichiarazioni sottoscritte da altri turisti, fatture di spesa (saranno indispensabili per ottenere dal Giudice il risarcimento dei danni).

AL RIENTRO
• entro 10 giorni dal rientro, nel caso di difformità o disservizi, formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata a.r. indirizzata all’agenzia di viaggi, al tour operator e per conoscenza all’Unione Nazionale Consumatori;
• conservare, in ogni caso, il catalogo, la documentazione di viaggio e la documentazione comprovante l’eventuale inadempimento del tour operator.

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